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Donatella Vi presenta le poesie di Diana  
   

 

 

 

Donatella e Diana

Nome:: Diana
Regione: Abruzzo
Città: Pescara
1

 

Poesie del 4 maggio 2002



A Maria Vergine per il mese di maggio

O Madre Santissima,
o madre purissima,
limpida come il cielo,
bianca come la luce,
rosa come le rose.
Tu che hai fissa una dimora tra le stelle,
tu hai vinto le tenebre 
con l'amore di tuo figlio,il Cristo.
Nei tuoi occhi la luce di Dio,
le tue mani tese tra i fedeli,
la pietà e la mia benedizione,
la tua corona ha portato
fiumi di preghiera.
Scendi nei nostri cuori,
scendi nelle nostre menti.


Diana

 

 

 

 

 



A Donatella


Una cornetta del telefono,
con la tua forza mi concede la tua anima,
molto, presente,
fili di biondo incorniciano il tuo volto.
Magica, magica Donatella.
Magie vengono dalle tue mani con il tuo cuore,
ricolmo di bontà.
Si spanderebbe sulle genti,
gente con le lacrime,
gente dai volti tristi,
gente dai cuori infranti, e,
per tutti quelli che vogliono
sapere, nelle carte, e,
credere in te !


Diana


A Enio, mio fratello

 

La valigia era pronta,

piena dei tuoi ricordi,

da quel giorno sei partito,

mentre pensavi di vivere lontano dal tuo mondo,

da un padre che era di te orgoglioso,

con le lacrime che gli rigavano il volto.

Puntava le sue forze su di te,

sulla tua speranza di poter imporre

la tua personalità,

lavorando dentro una fabbrica lassù al nord.

Il salto nella tua Roche,

vivere in una città con un cielo

" profumato " di smog, ti sentisti

partecipe di questa nuova realtà.

Il tuo fallimento del cuore .

La gioia di una figlia,

il tempo è volato sui tuoi

capelli imbiancati,

hai ritrovato la tua anima

in una donna che si chiama

Donatella

 

Diana 26/05/2002

 

 


 
 
A Diana, la mia amata sorella
 
.....Come un lampo o un bagliore di candela
i tuoi occhi, non già il rumore, mi destarono.
Così (poichè tu ami il vero)
io ti credetti sulle prime un angelo.
Ma quando vidi che mi vedevi in cuore,
che conoscevi i miei pensieri meglio di un angelo,
quando interpretasti il sogno, sapendo
che la troppa gioia mi avrebbe destato,
devo confessare
che sarebbe stato sacrilegio chiedere altro da te.
Per nessun altro, dolcissima Diana, avrei spezzato
questo mio beato sogno.
Sei stata saggia a svegliarmi perchè
tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi.
Tu così lontana,nella tua Pescara,
straniera a quattro passi da casa,
ma così vera nella tua semplicità di eterna fanciulla,
prigioniera dei tuoi sogni, resi veritieri da una sensibilità esasperata,
vivendo e raccontandoli, nel disperato intento
di essere creduta, capita, amata.....
Da noi tutti, al di qua del ponte, presunti saggi, dalla
vita inesorabilmente inquadrati, inascoltata e qualche volta evitata.
Adesso grazie agli occhi di una donna Donatella, ho capito
cosa cercavi di comunicarci.
 Per me basta pensarti un attimo,  
per fare veri i tuoi sogni e storia le tue favole.
Entra tra queste braccia, con me non sognare tutto il sogno,
viviamo serenamente il presente,
amiamo,
ne abbiamo un disperato bisogno.
Ti vogliamo bene.
 
 

Enio 29/05/2002