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DELVE INTO THE UNKNOWN WORLD OF SPLENDID CHIETI

PAGINA TRE

La Chiesa di S Francesco che si vede lì in fondo, fu costruita nel 1239, ad opera del nobile chietino Antonio Ghezzi, sulle rovine di un'antica chiesetta preesistente dedicata a S. Lorenzo Martire. La chiesa è una delle più grandi di Chieti; fu costruita in stile gotico, ma andò soggetta a varie trasformazioni nei secoli successivi e quindi fu ridotta a stile barocco con i lavori eseguiti nella seconda metà del secolo XVII, acquistando la sua attuale fisionomia. Della prima costruzione serva solo un rosone rinchiuso e alcuni archetti, nelle due parti superiori della facciata. 


 

 

 

Gran Sasso d'Italia sullo sfondo a destra della foto presa dalla Civitella, dal belvedere del nuovo Museo Archeologico. Donatella, in primo piano, la prima volta che venne a Chieti.


La stradina sotto la prima  Porta Pescara, adibita oggi a mercatino giornaliero di prodotti della nostra campagna abruzzese. Questa porta è l'unica superstite delle nove porte dell'antica città di Chieti, facente parte delle mura di cinta fatte costruire da C. I d' Angiò. Scendendo lungo questa stradina , a circa 100 metri si incontra uno spiazzo, con la seconda porta Pescara fatta costruire nel 1797 dal Camerlango, barone Francesco Farina, poichè la prima, in seguito all'ampliamento della città era venuta a trovarsi dentro l'abitato. 


 

Portici di Piazza G. B. Vico, sotto la Camera di Commercio Industria e Agricoltura . Sullo sfondo il negozio d'ottica Spinozzi uno dei più antichi e rappresentativi di Chieti.


 

Porticati eleganti, degni di una grande, città si estendono su tutti e due i lati del corso Marruccino, dove sono ubicati negozi che hanno conservato immutato il loro aspetto originale. Donatella davanti a "Capitanio", negozio di articoli sportivi.


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